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Verso la fine degli anni '50 del secolo scorso ascoltai, per la prima volta, la voce di Enzo, sulle onde corte della radio domestica. Parlava con un corrispondente che non riuscivo a centrare con la sintonia del ricevitore "Minerva". Bastarono comunque pochi "passaggi" per capire che si trattava di Paride D'Agostino (detto Enzo) che gestiva un negozio di elettrodomestici in Via Ravenna. La sua prima sigla era ilS13V poi trasformata in i6DAP. Egli fu tra i primi radioamatori d'Italia oltre ad essere stato, insieme a pochi altri abruzzesi, un attivo promotore del radiantismo a Pescara. A quei tempi, anche se avevo dimestichezza con la radio per aver frequentato un corso di specialista in Marina, non ero ancora deciso se entrare o meno nel mondo dei radioamatori. Andai a trovare Enzo nel suo negozio e fu subito amicizia e ... colleganza. Nel retro bottega c'era di tutto: apparati marini, valvole, ricevitori Geloso della prima generazione. Montava antenne filari in pochi minuti e collegava tutto il mondo. Ma il suo capolavoro fu l'organizzazione della rete internazionale di comunicazioni in occasione delle competizioni motonautiche d'altura Pescara Makarska. Ogni tanto scartava qualcosa di obsoleto, ma gli apparati erano sempre troppi. Enzo fu un vero professionista; importanti compagnie petrolifere lo incaricarono di creare delle reti di comunicazioni stabili tra le piattaforme e la terraferma. Era l'unico tecnico della zona in grado di farlo. -------------------------------- Nelle foto: 1 - Enzo da giovane nella sua stazione 2 – Mentre riceve il Ministro delle Telecomunicazioni On. Remo Gaspari nel suo stand alla Mostra del Radioamatore del 1970.
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