MARINA di PESCARA una svolta nei rapporti con l’utenza

Testi e foto digitali di Erminio D’Alessandro

Copertina del depliants

Il neo Presidente del C.D.A. del MARINA di PESCARA, Avv. Vincenzo Di Baldassarre, ha in corso una serie di contatti con le varie utenze del “marina”  per raccogliere di prima mano un giro di opinioni di diretti interessati, in modo da orientare l’attività futura anche in funzione delle aspettative di chi frequenta abitualmente la grande struttura turistica, da sempre.  E così venerdì 5 novembre mattina ho avuto modo di intrattenermi per un paio di ore con l’Avv. Vincenzo Di Baldassarre, insieme al Prof. Sandro Tranquilli, promotore della lettera firmata da quasi 200 diportisti, all’indomani dell’aumento consistente delle quote condominiali,  nell’estate scorsa.

Ho acquistato il primo posto barca con annesso posto macchina nel Marina di Pescara, nell’ormai lontano 1988, quando il porto era in fase di ultimazione e nell’aprile dello stesso anno ho lasciato per la prima volta la mia barca nel marina, non c’erano ancora le catenarie dei corpi morti e quindi ormeggiai all’inglese in fianco alla banchina.  Da allora sono passati 23 anni, ho cambiato due volte il posto barca ed il posto auto sino a quello attuale da 15 metri a ridosso della torre di controllo.  Tanti i problemi che in questi anni hanno afflitto il marina, il più rilevante è senza dubbio l’insabbiamento dell’ingresso del marina che per ben tre volte mi ha fatto incagliare con la mia barca a vela, che pesca poco più di due metri.

Ma quello che forse è stato il problema più ostico da sopportare è stato il progressivo scadimento del rispetto del regolamento o meglio “la gestione delle regole ad personam” (pessima espressione della gestione del potere), che ha consentito l’ormeggio di barche oltre misura “a chi si ed a chi no” e soprattutto l’utilizzo indiscriminato del parcheggio interno, anche da parte di chi non ne aveva alcun diritto.  Ripetutamente mi son dovuto rivolgere alla torre di controllo per segnalare l’abusiva occupazione del mio posto auto e non sempre, purtroppo, la soluzione è stata rapida.  Le tessere di ingresso che disciplinavano l’accesso carrabile erano finite in mano a tutti, anche a chi non era in possesso del posto auto e persino a chi non aveva nemmeno il posto barca, “per scaricare persone e bagagli si diceva all’ingresso” ma nessun controllo era stato poi posto per verificare il successivo parcheggio all’esterno.

Negli ultimi anni, poi, il sistema di controllo dell’ingresso carrabile, ha smesso definitivamente di funzionare e spesso la postazione all’ingresso non era nemmeno presidiata ed i varchi aperti, quindi entrava chiunque in barba e spregio di chi, come me, aveva speso migliaia di €uro per acquistare i diritti di un proprio posto auto.

Finalmente, da un paio di mesi, un nuovo sistema regola l’ingresso a tutti i possessori di una nuova tessera, permettendo l’ingresso unicamente a chi ha il posto barca o un esercizio commerciale all’interno del marina, consentendo il parcheggio a tempo indeterminato unicamente a chi ha il posto auto, concedendo, invece, un’ora di tempo per chi non lo possiede per le attività di carico e scarico, negli appositi stalli colorati in giallo.  In tal caso ove la tessera non segnali l’uscita entro un’ora, viene addebitato, a quella tessera, un costo orario di 1 €uro per il parcheggio abusivo.   Mi auguro, ovviamente, che il sistema venga fatto rispettare e che si ponga fine, una volta per tutte, a quel sistema di deroghe, tolleranze ed eccezioni che poi incentiva coloro che vanno avanti solo per conoscenze, amicizie, raccomandazioni, sotterfugi, insomma le solite furbate di cui noi italiani siamo ben conosciuti come specialisti nel mondo.

Ma veniamo alle novità nell’aria che attendono l’utenza. E’ stata attivata una copertura WIFI per l’accesso e la navigazione alla rete Internet, gratuita per i titolari dei diritti di ormeggio ed attivabile attraverso una password rilasciata dal “marina”.  Sarà poi la volta della sistemazione delle barche ormeggiate fuori misura, con la creazione di posti barca intermedi, che richiederà il pagamento di una quota di up-grade (posto barca e quota condominiale) con la quale sarà regolarizzato l’ormeggio di barche eccedenti la misura del posto barca, entro certi limiti, ovviamente.  E’ inoltre allo studio un varco di accesso per le moto che risolverà il problema della fila dietro le automobili, pesantissima con il caldo sotto il casco, che potrà gestire la possibilità di parcheggio, in un posto auto, di due moto.

Interno del depliants

A breve, inoltre, l’accesso ai servizi igienici sarà gestito da un lettore della tessera di ingresso e con ciò si dovrebbe risolvere definitivamente lo spregio dei servizi igienici fatto da passanti e visitatori incivili.   Infine c’è intenzione di mettere mano a risolvere il problema dei consumi di energia elettrica e di acqua, oggi suddivisi per utenti non in funzione di ciò che ognuno ha consumato, ma in media per categorie di lunghezza.

E’ evidente che una barca a vela, come la mia, di 42 piedi, ormeggiata in posto barca da 15 metri,  ha consumi irrisori legati al modesto carica batterie e, nel periodo estivo, al piccolo frigorifero di bordo, imparagonabile ad un 50 piedi a motore che, con mal celati giganteschi cavi di alimentazione attaccati alle colonnine, assorbe decine e decine di kilowatt per mandare avanti giorno e notte l’aria condizionata d’estate ed il riscaldamento di inverno, sino ad ora a “manetta” perché a spese degli altri… ovviamente.  Diverse ipotesi sono allo studio e personalmente ho dato la mia disponibilità anche a contribuire al notevole costo per il rifacimento delle colonnine con una presa elettrica e di acqua per ogni barca, attivate con la tessera e quindi con consumi personalizzati.  Il contributo alla spesa da parte degli utenti si aggirerebbe indicativamente in circa 300 €uro una tantum e quindi recuperabile facilmente in un pochi esercizi per chi come me, sino ad ora, ha pagato la corrente e l’acqua consumata dagli altri.

Nel corso dell’incontro ho informato il neo Presidente che negli anni scorsi era capitato a me, come a tanti altri utenti, di non poter accedere al marina o di accedervi con notevole difficoltà e ritardo, per via di manifestazioni autorizzate dal Comune di Pescara che interessavano il viale Cristoforo Colombo, regolarmente chiuso al traffico nel disinteresse più totale della dirigenza del Marina di Pescara.  L’Avv. Vincenzo Di Baldassarre era perfettamente a conoscenza del problema ed aveva già contattato le competenti autorità comunali (Sindaco, Assessore al turismo ed alla viabilità, Vigili Urbani, ecc…) perché in futuro di tali eventi sia prima informato e poi si condivida con il marina la gestione degli accessi per l’utenza, invitandoci a segnalare tempestivamente qualunque comportamento degli addetti al traffico, difforme.

Le cose da fare sono tante ed il Marina di Pescara ha le potenzialità di immagine, grandezza ed ubicazione, per rappresentare un importantissimo punto di riferimento non solo per la marineria abruzzese e delle regioni limitrofe, ma anche e soprattutto per tutti gli appassionati del mare che hanno l’opportunità di fare un transito a Pescara.  Il ponte del mare ha ormai unito il litorale a nord con quello a sud del fiume Pescara, creando una delle più belle e lunghe passeggiate a mare della costa adriatica, più di 15 chilometri di marciapiede pedonale e di pista ciclabile ininterrotta dalla periferia sud di Francavilla sino ai grandi alberghi di Montesilvano Spiaggia.  Le enormi ricchezze artistiche, paesaggistiche e culinarie dell’entroterra abruzzese potranno essere enfatizzate e dovranno vedere nel Marina di Pescara una “porta” qualificata e privilegiata.

Non posso che concludere con l’augurio al neo Presidente di dare un volto nuovo al Marina di Pescara, nel rispetto delle regole, tenendo conto delle lecite aspettative dell’utenza.

Inutile sottolineare, infine che, se l’utenza desse vita ad una vera associazione di armatori e possessori dei diritti relativi ai posti barca, in maniera consistente e soprattutto costruttiva, il dialogo con il marina ne risulterebbe senza dubbio privilegiato ed avvantaggiato.

 
 
 

4 Commenti

  1. c 7 scrive:

    non sarebbe stata meglio una piscina al posto
    della zona musica?

  2. c 7 scrive:

    ciao a tutti

  3. gino scrive:

    Mi sembra,se non sbaglio, che la concessione demaniale intestata alla società Marina di Pescara,una volta ceduti i diritti di ormeggio ai vari utenti,debba intendersi ripartita anche tra questi ultimi come pure la sua gestione.Sarebbe pertanto lecito pretendere,da
    parte degli utenti,di partecipare alle decisioni più importanti ed eventualmente condizionarle a proprio favore.
    Ad esmpio,visto che i soldi li tirano fuori solo gli utenti, perchè questi non sono stati chiamati a decidere sull’acquisto dei costosi mezzi forniti agli ormeggiatori che prima si spostavano solo e più ecologicamente in bicicletta?
    Si potrebbero elencare tante altre cose, come il problema del dragaggio, le manifestazioni di varia natura che interferiscono col Marina e che poco interessano ai diportisti e così via.
    La Camera di commercio e per lei la società Marina di Pescara vogliono invece tenersi l’osso e lasciare agli utenti solo il compito di adeguarsi e pagare in silenzio.

Lascia un commento





 

 
  • romano: Gentile Emilio, non per polemizzare ma ha notato che l'Aeroporto è se...
  • Emilio: L'unica cosa che manca è l'areoporto. Servizi interni eesterni scaden...
  • romano: Vediamo di capirci qualcosa: La finanza virtuale, banchieri spregiudi...
  • romano: Gentile Federica, molte cose succedono solo in Italia. Per esempio il ...
  • Federica: Fate qualcosa .Le tasse sulla casa sono insostenibili.sono un'insegnan...

Calendario

dicembre: 2010
L M M G V S D
« nov   gen »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

Cloud